Alterazioni della posizione palpebrale
Ectropion, entropion e ptosi
La corretta posizione delle palpebre è fondamentale non solo per l’estetica del volto, ma soprattutto per la protezione della superficie oculare. Quando i tessuti palpebrali perdono il loro tono o la loro naturale architettura, l’occhio può andare incontro a gravi sofferenze corneali. Presso il nostro centro, affrontiamo queste patologie con un approccio di chirurgia oculoplastica, mirando al ripristino della funzionalità e dell’armonia dello sguardo.
Classificazione clinica
Ectropion: quando la palpebra si volge all'esterno
L’ectropion consiste nel ribaltamento verso l’esterno del margine palpebrale (solitamente inferiore). Questa condizione espone la congiuntiva all’aria, causandone l’infiammazione cronica.
Cause
Principalmente legato al rilassamento dei tessuti dovuto all'età (involutivo), ma può essere causato anche da cicatrici o paralisi del nervo facciale.
Sintomi
Lacrimazione costante (epifora), arrossamento, senso di secchezza e irritazione cronica.
Trattamento
La soluzione è chirurgica. L’intervento mira a ridare la giusta tensione alla palpebra, solitamente attraverso una tecnica di "cantoplastica" o "tarsal strip", riposizionando il margine a stretto contatto con il bulbo oculare.
Entropion: l'irritazione da sfregamento interno
L’entropion è la condizione opposta: il margine palpebrale ruota verso l’interno. Questo porta le ciglia a sfregare direttamente sulla cornea (trichiasi).
Rischio
Lo sfregamento continuo può causare erosioni corneali, cheratiti e, nei casi più gravi, ulcere che possono compromettere la vista in modo permanente.
Sintomi
Sensazione di corpo estraneo, dolore pungente, fotofobia e arrossamento.
Trattamento
L'intervento chirurgico è necessario per ruotare il margine verso l'esterno, ripristinando la corretta direzione delle ciglia e proteggendo l'integrità della cornea.
Ptosi palpebrale: estetica e funzionalità
La ptosi è l’abbassamento della palpebra superiore, che può coprire parzialmente o totalmente la pupilla.
01.
Ptosi funzionale
Si verifica quando la palpebra scende al punto da limitare il campo visivo superiore. Il paziente spesso tende a compensare sollevando involontariamente le sopracciglia, causando mal di testa frontale e affaticamento.
Inquadramento: Spesso dovuta a un indebolimento o distacco del muscolo elevatore (ptosi aponeurotica senile).
02.
Ptosi estetica
Anche nei casi in cui il campo visivo non sia compromesso, una asimmetria tra le due palpebre o un leggero abbassamento possono conferire allo sguardo un aspetto stanco, triste o invecchiato.
Trattamento: La chirurgia della ptosi è estremamente precisa. A seconda della causa e della forza del muscolo, si può intervenire con il rinforzo del muscolo elevatore o, nei casi di ptosi lieve, con tecniche mini-invasive interne (tecnica di Fasanella-Servat) che non lasciano cicatrici visibili.
L'importanza di una valutazione oculoplastica
Ogni intervento sulle palpebre richiede una profonda conoscenza dell’anatomia oculare. A differenza della chirurgia estetica generale, l’oculoplastica garantisce che ogni correzione estetica rispetti la salute dell’occhio, evitando complicanze come l’occhio secco o l’impossibilità di chiudere correttamente le palpebre (lagoftalmo).
Protocolli diagnostici e approcci terapeutici
La diagnosi di precisione si avvale dell’esame del fondo oculare integrato da indagini strumentali avanzate come la Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) e l’Angio-OCT, che permettono di visualizzare i fluidi sottoretinici e le membrane neovascolari senza l’uso di mezzi di contrasto.
Attualmente, il trattamento dell’AMD essudativa si basa sulla somministrazione di farmaci anti-VEGF tramite iniezioni intravitreali, mirate a bloccare la crescita dei vasi anomali e a ridurre l’edema maculare. Per la forma secca, sebbene non esistano ancora terapie risolutive, il protocollo clinico prevede l’uso di integratori alimentari specifici ad alto dosaggio di antiossidanti (protocollo AREDS) per rallentare la progressione verso gli stadi più gravi della patologia.
Prenota una valutazione oftalmologica personalizzata
Un inquadramento clinico completo, basato su anamnesi, visita specialistica ed esami diagnostici mirati, per definire il percorso più adatto alle tue esigenze visive.
Prenota una valutazione oftalmologica personalizzata
Un inquadramento clinico completo, basato su anamnesi, visita specialistica ed esami diagnostici mirati, per definire il percorso più adatto alle tue esigenze visive.

